Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 24 Aprile 2013 02:00

Sarnano un paese disastrato?

Se  giriamo le Marche ci viene domandato di dove siamo. Alla risposta che siamo sarnanesi ci sentiamo rispondere: “Conosco Sarnano, un bel paese con tanto verde, acque minerali, centro storico ben conservato, gente ospitale; però in questi ultimi anni ha perso parecchio in termini di immagine, se ne parla poco, l'arredo urbano è  scarso, non ci sono più iniziative di livello come succedeva prima quando Sarnano era il fiore all'occhiello del turismo marchigiano e non solo.”

Il cittadino sarnanese, che si sente dire questo, ci rimane male!

Torna con la memoria agli anni passati  quasi con senso di umiliazione.

Chi, invece, come chi scrive queste brevi note, ha seguito attentamente lo sviluppo del paese negli anni passati, non può avere altro che un moto di indignazione!

Sarnano, in effetti, si trova in un profondo degrado sotto tutti i punti di vista.

La mancanza di programmazione, l'incapacità di pensare vere iniziative turistiche al passo con i tempi, la mancanza di sinergie fra strutture ricettive, sportive e culturali, l'incapacità a coinvolgere, seriamente, capitali privati o addirittura averli rifiutati per mantenere il controllo politico-clientelare, vedi Terme, lo hanno portato, inesorabilmente, verso una economia di sussistenza.

E' nostra abitudine girare il territorio comunale per sentire le esigenze della gente e quello che segue è una parte di quanto rilevato:

- La manutenzione delle strade sia interne che esterne al centro urbano è ridotta ad interventi di “rattoppo” solo quando le onnipresenti buche hanno raggiunto le dimensioni di “ voragine” e le rendono  pericolose alla pubblica incolumità.

 - Sarnano appare un paese ”sporco” nel senso che le erbacce invadono aiuole e scarpate, carte e cartacce, plastica ed atro pattume stazionano, spesso a lungo, ai bordi delle vie, sulle piazze, sugli spazi pubblici e non é un bello spettacolo per il turista ed il cittadino!  Non prendiamocela con gli operai comunali. Sono rimasti pochissimi e se fanno una cosa non ne possono fare altre. Il dissesto del bilancio comunale non permette la sostituzione del personale andato in pensione.  

- Il parco giochi, luogo dove portano i bambini sia i cittadini sia i turisti, è trascurato. Per non parlare del vecchio campo sportivo ed aree limitrofe! 

- I tratti della viabilità pedonale sono indecenti se non  spesso impraticabili, come via degli Orti, per la  presenza di ortiche ed altre infestanti. Lo storico muretto adiacente il monumento dei caduti è sbriciolato da molto tempo.

- Sono quattro anni che si annunciano i lavori di ristrutturazione di Piazza della Libertà, ma senza nessun inizio. Forse nella imminenza delle elezioni, fra meno di un anno, inizieranno.

Ma il massimo del degrado urbano è ormai da diversi anni lo stato pietoso della pavimentazione della “piattaforma” in piazza della Libertà!  Uno sfacelo! Oltre all'orribile effetto estetico esso costituisce anche elemento di pericolo per chi vi passa.

E' assurdo che in un paese, che si pregia della Bandiera arancione, marchio di qualità turistico ambientale, si debba fornire uno spettacolo del genere! L'assurdità assume poi aspetti grotteschi se si pensa che nel palazzo della piattaforma ci lavorano due “autorità comunali”. 

Come pure è reale pericolo la sconnessione della pavimentazione ai Giardini Pubblici. Ci sono tantissime “mattonelle” rialzate e sconnesse dove è facile inciampare e cadere. Occorrerebbe una sollecita, risolutiva e drastica manutenzione. 

Chiediamo, quindi, all'amministrazione comunale, senza nessun indugio, di attivarsi immediatamente. Tale situazione di immobilismo non è più tollerabile.

Non è più tempo di aspettare. Occorre dare le dovute risposte concrete ai cittadini. Per concludere possiamo affermare che Amministratori, con la A maiuscola si nasce, non si diventa.

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Mercoledì, 24 Aprile 2013 02:00

Motori - Caem: 'Dal bel mare al bel monte'

Vittoria bis dei settempedani Gianpaolo Paciaroni e Pietro Caglini ma anche tanto sano divertimento al volante ed un occhio rivolto al sociale. A Fermo un altro evento doc targato Caem, Circolo automotoveicoli d'epoca marchigiano del presidente Pietro Caglini, in occasione della 16ª edizione di “Dal bel mare al bel monte”, al kartodromo Dino Ferrari, dove per il secondo anno consecutivo è intervenuto il prefetto, la dottoressa Emilia Zarrilli. Per sottolineare “innanzi tutto la grande passione per l'aspetto meccanico da parte dei concorrenti che rinverdiscono la storia del nostro Paese. Il loro è anche un rilassante passatempo condito da una spiccata generosità, come testimonia l'attrezzatura per il fotovoltaico donata al Centro di Formazione professionale Artigianelli del direttore padre Sante Pessot, dove i giovani meno fortunati apprendono tuttavia il senso del lavoro, utile per restare lontani dal delinquere”. 12 le prove cronometrate ed equamente ripartite al Dino Ferrari, intervallate da una visita al centro di Lapedona, nota anche per la presenza di una pala d'altare di Simone De Magistris nella chiesa della piazza centrale di San Nicolò. Al termine della competizione di regolarità si sono imposti, come lo scorso anno, il presidente Pietro Caglini nella categoria Post 60 ed il concittadino Gianpaolo Paciaroni, quest'ultimo con una prova al limite della perfezione, nella Post 70 e nell'assoluta. Fra le “vecchine” dell'Ante 60 il successo ha arriso invece a Piero De Angelis, che ha costretto alla piazza d'onore il vincitore della passata edizione, Alessandro Marziali. Al termine consueto festoso convivio, a cui hanno preso parte i 65 equipaggi, alcuni venuti anche dall'Umbria e dalla Romagna, al Royal Hotel di Casabianca di Fermo. Con le rituali premiazioni ed il conferimento del riconoscimento speciale, il 2° Trofeo memorial Arnaldo Giammarini, grande pilota di regolarità e rally di P.S.Giorgio, al suo fido navigatore Fabrizio Ortenzi, al fianco del dotato driver per vent'anni. Con la prova del Dino Ferrari l'attività del Caem entra nel vivo. Opportuno rodaggio in vista, sabato 15 e domenica 16 giugno, del 18° Trofeo Scarfiotti a strumentazione libera, non prima, però, del pittoresco Giro delle Abbazie, appuntamento numero 20 della stimolante serie, in calendario domenica 26 maggio.

Classifica finale post 70

  1. Gianpaolo Paciaroni (A 112 1974-37c. penalità),
  2. Andrea Carnevali (Alfa Romeo GT 2000 1972-85c. pen.),
  3. Antonio Castellucci (Lancia Fulvia Coupé 1974-97c. pen.).

Classifica finale post 60

  1. Pietro Caglini (Fiat 600 D 1967-1”-39c. pen.),
  2. Alvaro Cicoria (MG A MKII 1961-1”-94c. pen.),
  3. Gesuè Sabbattinelli (Fiat 1600 Spider 1965-2”-25c. pen.).

Classifica finale ante 60

  1. Piero De Angelis (MG A 1956-1”-10c. pen.),
  2. Alessandro Marziali (Lancia Aurelia B/50 1956-4”-02c. pen.),
  3. Giuseppe Marinelli (AR 2000 Spider Touring 1960-6”-07c. pen.).

Classifica assoluta

  1. Gianpaolo Paciaroni,
  2. Andrea Carnevali,
  3. Antonio Castellucci,
  4. Piero De Angelis,
  5. Pietro Caglini,
  6. Alvaro Cicoria,
  7. Paolo Capponi (Alfa Romeo Zagato 1972-2”-15c. pen.),
  8. Gesuè Sabbattinelli,
  9. Luigino Senigagliesi (Francis Lombardi 850 1971-2”-58c. pen.),
  10. Gianfilippo Bugiardini (A 112 Abarth 1969-2”-81c. pen.).

                                                                                                             Luca Muscolini

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Mercoledì, 24 Aprile 2013 02:00

Nuovo coordinatore del Pdl a Tolentino

L'Assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti lo ha “legittimato”, all'unanimità, dopo che la sua nomina era stata sottoscritta dal Coordinatore Provinciale di Macerata Pierfrancesco Castiglioni su proposta di Francesco Massi che ha guidato il Partito di Tolentino dal 2011.

All'assemblea, oltrechè a Francesco Massi, sono intervenuti il Sindaco Pezzanesi e gli Assessori Luconi e Leonori, i Consiglieri comunali Ceselli, Bruschi, Fogante e Alessandro Massi.

Antonio Trombetta ha illustrato il programma delle prossime attività e ha annunciato che a giugno sarà aperta la nuova sede che il PDL condividerà con le Liste “Tolentino nel cuore” e Democrazia Cristiana”.

Entro pochi giorni saranno resi noti i nominativi dell'esecutivo e di tutti gli incarichi dirigenziali.

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Martedì, 23 Aprile 2013 02:00

25 aprile, festa della liberazione

La Provincia e la Prefettura di Macerata coordinano un ricco programma di manifestazioni promosse dall'Anpi, dall'Istituto storico della Resistenza, dai Comuni di Macerata e Civitanova Marche e da Cgil, Cisl e Uil per celebrare il 25 Aprile.

La cerimonia provinciale per il 68° anniversario della Liberazione per il Lavoro e la Dignità si svolge, quest'anno, a Civitanova Marche, dove sono stati invitati tutti sindaci dei 57 Comuni del Maceratese con i rispettivi gonfaloni. Il ritrovo è alle 11 in piazza XX Settembre. Qui, dopo i saluti delle autorità, l'on. Irene Manzi terrà l'orazione ufficiale.

Nella stessa giornata, altri eventi collaterali sottolineano la ricorrenza.

A Macerata, alle 9, deposizione della corona del Comune ai piedi del Monumento alla Resistenza in via Cioci; alle 16, in piazza Mazzini, animazione, musica e parole a cura della Rete degli studenti medi e Officina universitaria; alle 22, sempre in piazza Mazzini, “Armata Brancaleone” in concerto.

A Camerino, alle 10, ritrovo in piazza Cavour; alle 10.15 deposizione della corona ai piedi del Monumento ai Caduti in viale Leopardi; alle 10.30, partenza “Sui percorsi della Resistenza” per raggiungere i luoghi degli eccidi del giugno 1944: Palentuccio, Morro, Soprafonte, Letegge, Pozzuolo, Piedilapiaggia, Capolapiaggia, Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata.

A Urbisaglia, alle 10, nel loggiato “Augusto Pantanetti”, cerimonia in ricordo dei fratelli Bartolazzi, vittime del nazifascismo.

A Recanati, alle 10, intitolazione di una via al partigiano Franco Cingolani, e alle 17 rappresentazione “Un addio, un abbraccio: 70 anni dopo i giovani rileggono la Resistenza”, a cura del Laboratorio teatrale promosso da Anpi-Amat e Comune.

A Gagliole, Matelica e San Severino, alle 14.15, in contemporanea, la passeggiata “Sui sentieri della memoria” fino al Monumento del capitano Salvatore Valerio a Roti Valdiola.

A Cingoli, alle 14.30, al Viali Valentini, il concerto “Liberazione Rock”.

A Corridonia, alle 15.30, a Villa Fermani, “Il tempo del racconto. Storie orali e narrazioni digitali”, incontro con la partigiana Nunzia Cavarischia e il blogger Luca Padovano.

A Civitanova Marche, alle 21, concerto della “Banda Bassotti” nell'area portuale.

Iniziative sono in programma anche il 24 aprile, il 27 e il 29 aprile.

24 aprile: a Macerata, alle 8.30, al Liceo Classico “Leopardi”, Trekking urbano sui luoghi del Risorgimento maceratese, mentre in piazza della Libertà, alle 17.30, Trekking urbano sui luoghi dell'antifascismo e della Resistenza maceratesi;

a Corridonia, alle 19, a Villa Fermani, “Storie liberate: festa della Resistenza”, mostra concorso fotografico “Foto | narra il 25 Aprile: resistere oggi”.

27 aprile: alle 16, nella sala eventi del Comune di Appignano, la consegna della Costituzione ai diciottenni; alle 21.30, al Teatro Velluti di Corridonia, lo spettacolo teatrale “W l'Italia libera” di e con Rosetta Martellini.

29 aprile: alle 15.30, nell'aula magna IIS “Da Vinci” di Civitanova Marche, seminario su “Fascismo, antifascismo, guerra e Resistenza. Dalle fonti alla storia: le immagini”, a cura dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea.

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A Matelica i carabinieri della locale stazione si sono trovati dinanzi ad una donna del posto, che li aveva poco prima allertati, con un astuccio da scuola tra le mani e che nel consegnarlo ha detto: “E' di mio figlio. L'ho trovato nella sua stanza.” La signora infatti, sospettando qualcosa di strano, visto il comportamento anomalo negli ultimi tempi del figlio diciassettenne, aveva “perquisito” la camera approfittando di una sua momentanea assenza fino a rinvenire, nascosto sotto il materasso, il contenitore contenente le dosi dello stupefacente, un bilancino di precisione ed un coltello utilizzato per suddividere l'hashish. Il giovane è stato denunciato al tribunale dei minori per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

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Quante volte i Carabinieri hanno ricevuto una chiamata da parte di qualche cittadino preoccupato per via di un automobilista che, a causa dell'alcol, guida in maniera pericolosa? Sicuramente molte. Di certo, però, sono in pochi quelli che possono raccontare di aver risposto ad una telefonata di un ragazzo che si “autodenuncia” per guida in stato di ebbrezza. E' quanto avvenuto nella notte di sabato quando un giovane di Matelica ha chiamato il 112 e ha comunicato all'operatore di essere in presenza di un guidatore ubriaco. Alle domanda del militare - " Può indicarci che tipo di macchina è davanti a lei? Ci può dire l'esatta posizione del veicolo così possiamo intervenire?" - il ragazzo ha risposto prontamente e con voce tranquilla: "Certo, sono io la persona ubriaca, la macchina è la mia! Ho chiamato per evitare di far del male a qualcuno” - Il Carabiniere, incredulo per quella risposta, gli ha chiesto di fermarsi subito e di attendere l'arrivo di una pattuglia. Il giovane, G.M. 24 anni, è stato subito raggiunto da una pattuglia che lo ha sottoposto alla prova con l'etilometro per verificare l'effettiva quantità di alcol nel sangue. Un caso in cui la responsabilità ha prevalso sull'incoscienza evitando al ragazzo conseguenze più disastrose di una denuncia per guida in stato di ebbrezza.


 

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Venerdì, 19 Aprile 2013 02:00

Provincia di Macerata, dal campo alla tavola

Dal campo alla tavola: conoscere per crescere bene” è il nome del progetto messo in campo dalla Provincia per contribuire a educare i giovanissimi sull'importanza di una sana alimentazione quotidiana, attraverso il gioco e l'esperienza diretta.

Questa mattina, all'Agraria di Macerata, la presentazione dell'iniziativa, realizzata nell'ambito delle attività di educazione alimentare concordate con la Regione.

Oltre ai rappresentanti delle Istituzioni e alle presidi dell'Istituto Agrario e dell'Alberghiero di Cingoli, c'erano gli insegnanti e i dirigenti delle Scuole primarie del territorio, a cui nello specifico il progetto si rivolge. A loro il presidente Antonio Pettinari ha consegnato “Scendo in campo”, il gioco da tavolo sull'agricoltura biologica, ideato con la Casa ecologica di Belforte del Chienti, per far apprendere ai bambini i percorsi dei prodotti agroalimentari, dal campo alla tavola.

 

È una delle linee d'azione in cui si articola il programma della Provincia; la seconda riguarda la coltivazione di un orto biologico in 5 elementari: la “Medi” e la “Pertini” dell'Istituto “Enrico Fermi” di Macerata, il “Tacito” di Civitanova Marche, l'Istituto “Giovanni XXIII” di Mogliano e il “Lucatelli” di Tolentino. In queste due ultime scuole, le lezioni sono state avviate nel 2012 e, proprio di recente, l'assessore Torresi ne ha apprezzato i risultati visitando l'orto del “Lucatelli”. Altra linea d'azione “Contadini per un giorno” nelle fattorie didattiche, alla scoperta dell'ambiente agricolo, dell'origine dei prodotti e della vita degli animali.

Tutte queste iniziative - ha detto Pettinari - fanno parte di un percorso formativo ricco di esperienze, nato per promuovere soprattutto fra le nuove generazioni un comportamento alimentare corretto e per valorizzare le nostre produzioni di qualità”.

Un impegno tangibile venuto a galla già nella Raci 2012, dove gli studenti dell'Alberghiero di Cingoli e dell'Agraria di Macerata, vincitori del concorso nazionale “Happy Food Event”, hanno presentato i loro piatti, ricette e prodotti.

L'esperienza verrà riproposta durante la Raci 2013, con il nome di “Food & Land”, insieme ad altri eventi formativi, come i laboratori didattici d'intesa con gli Istituti scolastici e con le Associazioni.

La mattinata all'Agraria ha rappresentato una delle tappe programmate dalla Provincia… “Aspettando la Raci”. Nell'occasione, Pettinari ha evidenziato gli aspetti salienti della 29ª edizione della Rassegna che, sulla scia dell'anno scorso, riserverà grande attenzione ai temi dell'educazione alimentare e alle eccellenze agroalimentari maceratesi e marchigiane: prodotti unici e di qualità che, dalla terra alla tavola, costituiscono, con l'enogastronomia, un volano di sviluppo per tutto il territorio.

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“Sono io l'uomo che cercate, per fortuna siete arrivati presto”.  Si è presentato così O.B., disoccupato 60enne residente nell'ascolano, ai carabinieri della stazione di Matelica, intervenuti nel centro della città dove alcuni dipendenti di una banca avevano segnalato, allarmati, la presenza di un uomo forse armato di coltello che si aggirava con fare nervoso. Ai militari che lo hanno perquisito e trovato effettivamente  con indosso un coltello a serramanico, l'uomo ha denunciato la sua difficile situazione economica creatasi dopo la perdita, l'anno scorso, del posto di lavoro da operaio. “Avevo bisogno immediato di 150 euro, ma so di avere il conto in rosso. Non ho avuto il coraggio di entrare in banca a chiedere”.   Per l'uomo è scattata la denuncia per possesso ingiustificato e porto abusivo di arma, accusa per la quale rischia ora una pena a due anni di reclusione.

 


 

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Giovedì, 18 Aprile 2013 02:00

Senegalese fermato per droga a Tolentino

I carabinieri di Tolentino hanno denunciato un 30enne senegalese per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Durante alcuni controlli svolti la scorsa notte per prevenire furti e atti di bullismo a Tolentino, i militari dell'Arma hanno notato un uomo che si aggirava a piedi per le vie del centro e, insospettiti, hanno approfondito il controllo del 30enne.

Il senegalese é stato sorpreso con alcuni grammi di marijuana addosso.

Successivamente i carabinieri hanno perquisito l'abitazione dell'uomo, situata in pieno centro storico, ed hanno trovato un panetto di hashish di circa 50 grammi.

Per il senegalese é subito scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata.

 

Giulia Sancricca

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Una tragedia ha sconvolto la città di Matelica dove un giovane di 31 anni del luogo si è tolto la vita all'interno della propria abitazione, impiccandosi con una corda che serviva per stendere i panni. L'uomo, nel primo pomeriggio, ha lasciato la fabbrica dove lavora come operaio dicendo di sentirsi poco bene e, raggiunta l'abitazione, si è rinchiuso in un locale adibito a lavanderia dove ha compiuto l'insano gesto. A fare la macabra scoperta è stata la ragazza alla quale aveva detto che sarebbe tornato a casa; la donna, non trovandolo in casa, è scesa nello stanzino dove ha scoperto il ragazzo ormai privo di sensi. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118 intervenuto; il giovane era già morto. All'origine del gesto sembra ci sarebbero delle crisi depressive di cui il giovane soffriva da qualche tempo. Sul muro di casa il ragazzo, con un pennarello, aveva scritto parole di scuse rivolte ai propri genitori.

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